La Fibromialgia, nota anche come Sindrome Fibromialgica o sindrome di Atlante, colpisce oltre due milioni di italiani ed è attualmente definita dalla medicina come una patologia reumatica non infiammatoria. Si tratta di una condizione “aspecifica” e complessa, sfumata e mutevole nelle sue manifestazioni. Raffaele Morelli l’ha descritta come “una ragnatela invisibile che ingabbia il corpo in un reticolo fitto e controverso che blocca i muscoli rendendo ogni azione faticosa e dolorosa”.
Se vi parlo di Fibromialgia non è soltanto per la mia professione di naturopata psicosomatica, ma perché io stessa sono una donna che soffre di Fibromialgia. So molto bene cosa significa sentirsi incompresi o non creduti dai familiari e dalle persone vicine per il proprio stato di sofferenza invisibile agli occhi degli altri. La mia decisione di studiare la naturopatia è nata proprio dall’esigenza di capire cosa stesse accadendo al mio corpo e di trovare risposte concrete. Chi meglio di me può capire realmente come stai e come ti senti?
Il ruolo del naturopata in questo ambito è molto chiaro: non faccio diagnosi cliniche né prescrivo farmaci, poiché la diagnosi spetta esclusivamente al reumatologo e al medico specialista. La naturopatia non sostituisce la medicina convenzionale, ma agisce come un prezioso supporto sicuro e complementare, capace di affiancare le terapie mediche già in corso senza rischio di sovrapposizioni o interferenze negative. Il mio obiettivo è sostenere la persona sia sul piano fisico che su quello mentale ed emozionale, grazie agli studi svolti e a ciò che ho sperimentato prima di tutto su di me.
Fibromialgia
La Fibromialgia si manifesta con un quadro sintomatologico molto vasto. Il sintomo cardine è il dolore cronico muscolo-scheletrico diffuso in tutto il corpo: un dolore sordo, costante, che di volta in volta può essere percepito come bruciante, pungente, tirante o compressivo. L’intensità del dolore varia in base ai momenti della giornata — risultando spesso più severo al mattino —, al livello di stress, alle variazioni meteorologiche e alla qualità del sonno.
A questo si associano affaticamento profondo, sonno disturbato e non ristoratore, rigidità muscolare, cefalee tensive, disturbi dell’articolazione temporo-mandibolare, sensibilità eccessiva a rumori e luci, e quella confusione o annebbiamento mentale comunemente definita “fibro-fog”. Molto frequenti sono anche i disturbi dell’apparato digerente, come la sindrome dell’intestino irritabile, oltre ad ansia, alterazioni dell’umore e dolore pelvico cronico.
Dal punto di vista psicosomatico, la maggior parte delle persone affette da Fibromialgia riferisce che i sintomi sono iniziati in un momento di forte stress o in seguito a un evento traumatico. Che si sia trattato di un incidente, di una perdita o di una delusione affettiva, il trauma agisce come un punto di rottura. Ciò che resta dopo un colpo è di solito un livido. Il dolore avvertito ricorda l’ipersensibilità di un livido tra cervello e anima.
Tuttavia, mentre i traumi fisici sulla pelle si riassorbono, i dolori della Fibromialgia tendono a mantenersi se la malattia viene trasformata inconsciamente in una corazza o in una veste esistenziale. Quando subentra la paura di vivere o di fare le cose e si entra in una postura difensiva, i muscoli si contraggono, la chimica cerebrale e l’assetto ormonale cambiano, mantenendo l’organismo in uno stato di allerta costante che alimenta il dolore.
La persona che recupera una buona qualità di vita è quella che smette di opporre resistenza al mutamento, che accetta quanto accaduto come un dato di fatto appartenente al passato, imparando a radicarsi nel presente.
Un aspetto spesso trascurato nella gestione della Fibromialgia è il profondo collegamento con la salute intestinale. L’asse intestino-cervello gioca un ruolo determinante: la presenza di una disbiosi intestinale o di un’alterata permeabilità della mucosa favorisce il passaggio di tossine nel circolo sanguigno, innescando uno stato di infiammazione sistemica di basso grado che accentua la percezione del dolore muscolare e la sensazione di stanchezza cronica.
Mappare e sostenere il microbiota intestinale attraverso indicazioni per una sana e naturale alimentazione, l’uso del test dei fattori epigenetici S-Drive e l’integrazione di rimedi naturali specifici consente di ridurre l’infiammazione generale dell’organismo. Lavorare sulla pancia significa agire direttamente sulla produzione di neurotrasmettitori del buonumore e sulla modulazione del sistema immunitario, riducendo significativamente la reattività al dolore.
La Fibromialgia è una condizione multifattoriale e per questo motivo un singolo rimedio o una “pillola magica” non possono bastare. Occorre un approccio olistico che utilizzi più strumenti in sinergia per agire su tutti i livelli della persona.
La gestione quotidiana del dolore e della stanchezza si costruisce attraverso diversi pilastri:
Rivolgersi a un naturopata ha senso quando, dopo aver consultato il proprio reumatologo o medico curante per la diagnosi e la gestione clinica, si desidera affiancare un percorso naturale per ritrovare equilibrio e migliorare attivamente la qualità della propria vita quotidiana.
Il percorso di supporto naturopatico per la Fibromialgia non si esaurisce in una singola seduta, poiché il recupero del benessere è un fatto complesso e individuale che rispetta i tempi della persona. Solitamente il cammino prevede una prima consulenza approfondita di 60-90 minuti, seguita da incontri di controllo cadenzati ogni 2 mesi.
I tempi e la misura dei miglioramenti sono estremamente individuali e variano da persona a persona. Molto dipende dalla propria storia, ma soprattutto dalla reale motivazione, dalla voglia di mettersi in gioco e dalla costanza nel seguire le indicazioni su alimentazione, stile di vita e rimedi naturali. Per chi si affida con apertura e impegno al percorso, i primi segnali di sollievo — come una maggiore chiarezza mentale, una digestione più fluida o una sensazione di stanchezza meno ostinata al risveglio — possono iniziare a manifestarsi gradualmente, mentre il consolidamento di una rinnovata qualità di vita e la capacità di gestire la Fibromialgia si costruiscono giorno dopo giorno, con i giusti tempi biologici ed emotivi di ciascuno.
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Diploma con lode di Naturopata Psicosomatica presso l’Istituto Riza di Medicina Psicosomatica di Milano, con la tesi di specializzazione “Il benessere dell’Intestino è la salute di tutto il corpo”.
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La Naturopatia, in virtù della sua visione olistica, si occupa della salute dell’essere umano in tutta la sua globalità; la salute qui è intesa non solo come l’assenza di sintomi fisici o emotivi ma come il raggiungimento di uno stato di benessere profondo e di massima espressione del proprio potenziale. Un uomo che esprime se stesso e cioè la sua vera natura, è un uomo felice, sano e capace di contribuire anche al bene della comunità.
La Naturopatia si avvale di rimedi e metodiche naturali che hanno la finalità di riattivare le innate risorse di autoguarigione, ovvero l’insieme dei processi naturalmente atti al mantenimento della vita e della salute dell’essere umano. I rimedi naturopatici sono messaggeri di “informazioni” che ristabiliscono armonia nel sistema, dialogando con esso e trasformandolo nel profondo. Attivano una progressiva liberazione, non solo dal dolore fisico, ma da blocchi e imprinting inconsci che impediscono il ritorno alla salute e alla gioia profonda, ovvero alle condizioni “naturali” dell’essere umano. Non agiscono semplicemente sulla soppressione del sintomo ma intervengono sul “terreno” che predispone al malessere, con lo scopo di evitare che il sintomo si ripresenti. In ciò sta anche l’intento “preventivo” della Naturopatia che, occupandosi di riarmonizzare e di bonificare il “terreno”, crea le condizioni affinché la persona si mantenga in salute.
L’intervento naturopatico è del tutto personalizzato cioè orientato alla singola persona che sta manifestando un dato disagio; dunque, a parità di sintomo, i rimedi o le metodiche consigliate saranno differenti e modulate sullo stato fisico ed emotivo del soggetto.
Il naturopata è colui che aiuta ciascuno di noi a vivere meglio, più in sintonia con la Natura e seguendo uno stile di vita in cui siano presenti in modo costante le tecniche di rilassamento, l’alimentazione naturale e i contributi più significativi delle diverse terapie naturali, come risposta ai bisogni e alle richieste di tutte quelle persone che desiderano vivere e migliorare la propria qualità di vita.
È importante sottolineare che il naturopata non è un medico, non formula diagnosi né cura malattie e non interferisce su prescrizioni di farmaci o altro, dati dal medico. Il Naturopata non pone al centro dell’attenzione solo il sintomo ma tutta la persona con la sua ricchezza interiore, che si trova così a intraprendere un cammino di trasformazione che coinvolge corpo/mente/spirito.
La divulgazione e l’informazione, costituisce per me un forte obiettivo di lavoro finalizzato alla diffusione di CONOSCENZA che ritengo sia per ciascuno di noi una grande ricchezza, lo strumento attraverso cui riusciamo a determinare scelte libere e più consapevoli in merito alla nostra salute e, in generale, alla nostra vita.
Il naturopata si muove in autonomia quando si muove tra educazione alla salute e squilibrio non patologico; in caso di patologia conclamata o di un problema psicologico con radice profonde deve affiancarsi ad altri professionisti.
Può aiutare a rilassare il corpo
Può aiutare a ridurre lo stress e l’ansia
Può aiutare a calmare la mente
Può aiutare a migliorare il sonno
Può aiutare ad aumentare la tua energia e concentrazione
Può aiutare a stimolare la circolazione del sangue
Può aiutare a rafforzare il sistema immunitario
Può aiutare a far star bene il tuo Intestino
Può aiutare a trattare una varietà di condizioni di salute
Può aiutare a riequilibrare in modo naturale la tua alimentazione
Puoi consultare un naturopata per:
Prevenire le malattie attraverso uno stile di vita sano.
Trattare disturbi cronici che non rispondono alle terapie convenzionali.
Gestire lo stress e migliorare la qualità del sonno.
Supportare trattamenti medici tradizionali.
È importante sottolineare che la naturopatia non sostituisce la medicina tradizionale, ma può essere un valido complemento.
COME POSSO AIUTARTI?
Un modo di prendersi cura della persona osservandola nella sua unità e unicità in particolare cogliendo gli intrecci bidirezionali tra mente e corpo, e tra emozioni e spirito.
Tutte le tecniche contenute in questo sito consistono nell’interpretazione dello stato energetico e globale della persona. Non comportano valutazioni diagnostiche di tipo medico, non costituiscono cure o terapie mediche. Sono un sostegno collaborativo e non intendono assolutamente sostituirsi all’azione del medico curante.